{"id":3223,"date":"2021-02-19T20:36:15","date_gmt":"2021-02-19T19:36:15","guid":{"rendered":"http:\/\/anni80.net\/blog\/?p=3223"},"modified":"2021-05-26T10:50:38","modified_gmt":"2021-05-26T08:50:38","slug":"drive-in","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anni80.net\/blog\/tv-anni-80\/drive-in\/","title":{"rendered":"Drive In"},"content":{"rendered":"\n<p>Programma comico ideato e scritto da <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Antonio_Ricci\">Antonio Ricci<\/a>. Trasmesso con cadenza settimanale in prima serata, dal 1983 al 1988 su Italia 1. Riscosse un grande successo, entrando nel costume nazionale del tempo, contribuendo a portare alla ribalta numerosi personaggi dello spettacolo italiano e divenendo uno dei programmi-simbolo della televisione italiana degli anni &#8217;80. Prorompenti ragazze Fast food in abiti succinti (poco dopo nel 1987 sarebbe uscito un altro programma chiamato <strong><a href=\"https:\/\/anni80.net\/blog\/tv-anni-80\/colpo-grosso\/\">Colpo Grosso<\/a><\/strong> dove si vedevano nudi delle ballerine), personaggi irresistibili, gag veloci, balletti, sketch esilaranti, si susseguono proposti con ritmo serrato.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima edizione di Drive in fu trasmessa il marted\u00ec sera ma gi\u00e0 dal secondo anno pass\u00f2 alla prima serata della domenica di Italia 1: dal 1983 al 1988 fu questo l\u2019appuntamento imperdibile di milioni di italiani. A tenere alto il ritmo della trasmissione e gli ascolti, tra gli altri, Carmen Russo, Cristina Moffa, Tin\u00ec Cansino, Lory del Santo, Eva Grimaldi, Francesco Salvi, Zuzzurro e Gaspare, Ezio Greggio, Giorgio Faletti, Teo Teocoli, Sergio Vastano, Gianfranco D\u2019Angelo, Carlo Pistarino, Enzo Braschi, i Trettr\u00e9, Enrico Beruschi, Margherita Fumero, Ambra Orfei, Syusy Blady, Elle Kappa, Gialappa\u2019s Band, Massimo Boldi.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"810\" height=\"515\" src=\"https:\/\/anni80.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/01413-1.jpeg\" alt=\"\" data-id=\"7968\" data-full-url=\"https:\/\/anni80.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/01413-1.jpeg\" data-link=\"https:\/\/anni80.net\/blog\/?attachment_id=7968\" class=\"wp-image-7968\" srcset=\"https:\/\/anni80.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/01413-1.jpeg 810w, https:\/\/anni80.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/01413-1-300x191.jpeg 300w, https:\/\/anni80.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/01413-1-768x488.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px\" \/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\"><em>immagine tratta da: auralcrave.com<\/em><\/figcaption><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Drive In<\/strong> si pu\u00f2 considerare come una sorta di &#8220;risposta milanese&#8221; a quel tipo di comicit\u00e0 romana e, pi\u00f9 in generale, di stampo meridionale che storicamente impera nel Paese. Il 31 dicembre 1983 fu trasmessa a reti unificate sulle due reti dell&#8217;allora Fininvest, Canale 5 e Italia 1, una puntata speciale del programma intitolata <em>Capodanno al Drive In<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il programma<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><em>tratto da it.wikipedia.org e rielaborato<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ambientato in un drive-in, nelle prime tre edizioni il collante delle vicende era rappresentato dal tentativo, da parte del proprietario del locale (Gianfranco D&#8217;Angelo), di approfittare, assieme al suo giovane aiutante (Greggio), di ripulire il portafogli di un ingenuo e malcapitato cliente (Enrico Beruschi) il quale l\u00ec si recava per corteggiare la procace e succinta cassiera (Carmen Russo, in seguito sostituita da Lory Del Santo) nonch\u00e9 per cercare un po&#8217; di evasione dalla vita quotidiana, in particolar modo dall&#8217;opprimente moglie (Margherita Fumero). Proprio sulle donne e sulla generosit\u00e0 delle loro forme si \u00e8 basato gran parte del boom di ascolti di <strong>Drive In<\/strong>: le <em>Ragazze Fast-Food<\/em> introdussero in tv un nuovo prototipo di donna, quasi del tutto slegata dal precedente concetto di show-girl, ma con \u201cargomenti\u201d comunque ben evidenti e di sicura attrattiva.<\/p>\n\n\n\n<p>La struttura del programma venne mutuata da altri variet\u00e0 televisivi degli anni precedenti introducendo comunque significative novit\u00e0, come ricorder\u00e0 il suo ideatore Antonio Ricci: \u00abavevo in mente di creare una trasmissione tutta di comici: pativo le canzoni, i balletti, gli ospiti del variet\u00e0 classico\u00bb, dando cos\u00ec vita a uno show che, per sua stessa ammissione, era \u00abuna macedonia di generi, una via di mezzo tra sit-com, variet\u00e0, effetti speciali, satira politica, parodie, gag, barzellette, tormentoni\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery alignwide columns-1 is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"852\" src=\"https:\/\/anni80.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/640px-Drive_In_-_Canale_5_-_Cast.jpg\" alt=\"\" data-id=\"7925\" data-link=\"https:\/\/anni80.net\/blog\/?attachment_id=7925\" class=\"wp-image-7925\" srcset=\"https:\/\/anni80.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/640px-Drive_In_-_Canale_5_-_Cast.jpg 640w, https:\/\/anni80.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/640px-Drive_In_-_Canale_5_-_Cast-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\"><em>immagine tratta da: www.wikiwand.com<\/em><\/figcaption><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p>Caratteristiche salienti furono la velocit\u00e0 dei cambi di scena, monologhi e parodie di film celebri insieme a spezzoni di comiche, nuovi cabarettisti che tra il pubblico recitavano i loro sketch uno dietro l&#8217;altro e rapide gag intervallate da intermezzi ballati, il tutto con un taglio di regia e un montaggio incalzante che consentiva l&#8217;inserimento degli spot pubblicitari senza interrompere il ritmo; una vera e propria opera di \u00abrottura\u00bb dinanzi all&#8217;istituzionalizzato mondo dei variet\u00e0 italiani del tempo, nonch\u00e9 l&#8217;ideale per la nascente televisione commerciale di cui <em>Drive In<\/em> fin\u00ec per divenire il programma comico pi\u00f9 rappresentativo del decennio. Per dirla nelle parole di uno dei suoi protagonisti, Ezio Greggio, \u00ab<em>Drive In<\/em> ha segnato un cambio generazionale e di stile nel variet\u00e0 televisivo che nessuno ha segnalato: la fine del presentatore tradizionale, dei salamelecchi e dei tempi morti, la nascita di un variet\u00e0 satirico tutta sostanza e niente fumo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Fatto sta che quel programma divenne rapidamente un cult e i suoi personaggi sono rimasti scolpiti a fuoco nell\u2019immaginario degli over 40: da <strong>Has Fidanken<\/strong> al paninaro che \u2018cuccava le sfitinzie\u2019 al ritmo di Wild Boys, dal poliziotto <strong>Vito Catozzo<\/strong> all\u2019Asta Tosta con l\u2019imperdibile quadro di <strong>Teomondo Scrofalo<\/strong>, perennemente invenduto. Satira di costume, comicit\u00e0 non-sense e \u2018tradizionale\u2019, con una spolverata di parodia politica che puntava sugli intoccabili di allora, da Andreotti a Spadolini, da De Mita a Craxi, in un\u2019epoca ancora lontana dai politici pronti a farsi lanciare torte in faccia al cabaret e nella quale la partecipazioni di un ministro al primo talk show di Costanzo cost\u00f2 interrogazioni parlamentari.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019improbabile <strong>Paninaro di Enzo Braschi<\/strong>, allo <strong>Yuppie rampante di Vastano<\/strong>, dalla <strong>parodia di Star Trek (<em>Bold Trek<\/em>)<\/strong> con Boldi e Teocoli a quella delle telenovelas con Enrico Beruschi (Beruscao e il suo <em>Una brutta fazenda<\/em>), dall\u2019immortale <strong>Vito Catozzo di Giorgio Faletti<\/strong> (che si esibiva anche come Suor Daliso, Carlino e il Testimone di Bagnacavallo) al \u201cCe l\u2019ho qui la brioche\u201d del duo Zuzzurro e Gaspare, fino agli innumerevoli sketch di Greggio (Spetteguless, il Banditore dell\u2019Asta Tosta, Mr. Tarocc\u00f2, il Criticatrutto) e D\u2019Angelo (il Tenerone, il Signor Armando di Has Fidanken, Raffaella Carr\u00e0, Ciriaco de Mita), il pubblico veniva sopraffatto dalla girandola di situazioni e battute che si insinuarono nella cultura popolare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"620\" height=\"359\" src=\"https:\/\/anni80.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Ragazze-Fast-Food-1.jpg\" alt=\"\" data-id=\"7931\" data-link=\"https:\/\/anni80.net\/blog\/?attachment_id=7931\" class=\"wp-image-7931\" srcset=\"https:\/\/anni80.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Ragazze-Fast-Food-1.jpg 620w, https:\/\/anni80.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Ragazze-Fast-Food-1-300x174.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\"><em>immagine tratta da: www.tvblog.it<\/em><\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"514\" src=\"https:\/\/anni80.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/dangelo.jpg\" alt=\"\" data-id=\"7933\" data-full-url=\"https:\/\/anni80.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/dangelo.jpg\" data-link=\"https:\/\/anni80.net\/blog\/?attachment_id=7933\" class=\"wp-image-7933\" srcset=\"https:\/\/anni80.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/dangelo.jpg 800w, https:\/\/anni80.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/dangelo-300x193.jpg 300w, https:\/\/anni80.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/dangelo-768x493.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\"><em>immagine tratta da: bazaar80.blogspot.com<\/em><\/figcaption><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p>Non tutto fu memorabile, per carit\u00e0, e molti sketch, cos\u00ec come molti personaggi, sono giustamente scomparsi dalla memoria (personalmente ho sempre odiato il Tenerone). Ci\u00f2 non toglie che <strong>Drive In<\/strong> raccolse e lanci\u00f2 molti dei nomi comici poi affermatisi su una certa scena artistico\/televisiva, sia sul piano autoriale che attoriale: se <strong>Gianfranco D\u2019Angelo ed Enrico Beruschi<\/strong> hanno forse raggiunto con <strong>Drive In<\/strong> l\u2019apice della propria popolarit\u00e0 televisiva, vanno ricordati anche gli allora giovanissimi <strong>Ezio Greggio<\/strong>, <strong>Carlo Pistarino<\/strong>, <strong>Giorgio Faletti<\/strong> (che ha poi messo a frutto le sue capacit\u00e0 di scrittura in altri settori), Enzo Braschi, i Trettr\u00e8 per arrivare agli indimenticabili <strong>Zuzzurro e Gaspare<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"990\" height=\"1478\" src=\"https:\/\/anni80.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Carmen_Russo_-_Drive_In.jpg\" alt=\"\" data-id=\"7935\" data-link=\"https:\/\/anni80.net\/blog\/?attachment_id=7935\" class=\"wp-image-7935\" srcset=\"https:\/\/anni80.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Carmen_Russo_-_Drive_In.jpg 990w, https:\/\/anni80.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Carmen_Russo_-_Drive_In-201x300.jpg 201w, https:\/\/anni80.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Carmen_Russo_-_Drive_In-686x1024.jpg 686w, https:\/\/anni80.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Carmen_Russo_-_Drive_In-768x1147.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 990px) 100vw, 990px\" \/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\"><em>immagine tratta da: it.wikipedia.org<\/em><\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"826\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/anni80.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/tinic-2-826x1024-1.jpg\" alt=\"\" data-id=\"7937\" data-full-url=\"https:\/\/anni80.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/tinic-2-826x1024-1.jpg\" data-link=\"https:\/\/anni80.net\/blog\/?attachment_id=7937\" class=\"wp-image-7937\" srcset=\"https:\/\/anni80.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/tinic-2-826x1024-1.jpg 826w, https:\/\/anni80.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/tinic-2-826x1024-1-242x300.jpg 242w, https:\/\/anni80.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/tinic-2-826x1024-1-768x952.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 826px) 100vw, 826px\" \/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\"><em>immagine tratta da: www.giornalepop.it<\/em><\/figcaption><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Anche se sembrano passati secoli, a volte ci si chiede ancora se <em>Drive In<\/em> abbia rappresentato pi\u00f9 di quello che sostanzialmente era, uno show che faceva da contenitore a comici e donnine ammiccanti o una parodia dell\u2019Italia degli anni \u201980. Le antesignane delle future \u201cveline\u201d facevano spesso da spalla ai comici e si esibivano anche in stacchetti e balletti in cui la regia indugiava sulle loro forme provocanti: con ogni probabilit\u00e0 oggi simili inquadrature sarebbero ben poco gradite in prima serata.<\/p>\n\n\n\n<p>Non trascurabile fu anche la scoperta del <strong>Benny Hill Show<\/strong>, le cui gag divennero parte integrante del programma e lanciarono anche nel nostro paese il comico inglese.<\/p>\n\n\n\n<p>Riguardando Has Fidanken e la sua inutilit\u00e0 costantemente applaudita si intravede la genialit\u00e0 di Antonio Ricci e dei suoi collaboratori, che seppero anticipare cinicamente tanta televisione futura, costruita sul nulla dei suoi protagonisti e nonostante ci\u00f2 apprezzata dal pubblico. Alla fine la grandezza di <em>Drive In<\/em> \u00e8 tutta qui, nel saper incastrare alto e basso, concettuale e reale, descrivendo in diretta l\u2019Italia della \u201c<a href=\"https:\/\/anni80.net\/blog\/costume-e-societa-anni-80\/\">Milano da bere<\/a>\u201d, poco prima che il cameriere portasse uno scontrino che stiamo ancora pagando.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il cast<\/h3>\n\n\n\n<p>Tra i comici che si sono fatti conoscere dal grande pubblico o hanno consolidato la loro popolarit\u00e0 grazie alla partecipazione al programma, si ricordano Giorgio Ariani, la coppia Syusy Blady e Patrizio Roversi, Massimo Boldi, Enzo Braschi, Olga Durano, Isaac George, Malandrino e Veronica, Guido Nicheli, Carlo Pistarino, Lucio Salis, Caterina Sylos Labini, Teo Teocoli, i Trettr\u00e9, il Trioreno, Sergio Vastano, Mario Zucca, Francesco Salvi, Zuzzurro e Gaspare e Giorgio Faletti; nella maggior parte dei casi si trattava di volti ancora sconosciuti ai pi\u00f9, che troveranno fama proprio grazie al programma. Tra le protagoniste femminili comparivano, oltre alle gi\u00e0 succitate Russo e Del Santo, Tin\u00ec Cansino, Nadia Cassini, Antonia Dell&#8217;Atte, Eva Grimaldi, Cristina Moffa, Johara ed Ambra Orfei. I testi vennero scritti da autori a volte esordienti come Ellekappa, Gialappa&#8217;s Band e Gino e Michele.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni puntata veniva introdotta e conclusa da un monologo di D&#8217;Angelo, talvolta scritto da Enrico Vaime, sui vizi e manie degli italiani (tra gli altri la settimana bianca, le cliniche per cure dimagranti e i villaggi vacanze) o sul commento di un evento della settimana.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>\u00abPensa a una trasmissione come <em>Drive In<\/em>, al ritmo, alla quantit\u00e0 di cose che <em>Drive In<\/em> riesce a far vedere in due minuti e paragona i due minuti a due minuti della vecchia TV. Un salto da fantascienza, no? Eppure a quanto pare la cosa non ha provocato traumi, noi siamo passati dal ritmo di valzer a quello di rock&#8217;n&#8217;roll&#8230;\u00bb<\/p><p><small>\u2014<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Umberto_Eco\">Umberto Eco<\/a>, 1987.<\/small><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">I personaggi principali<\/h3>\n\n\n\n<p>Gli attori e i comici proposero negli anni vari personaggi basati sia sull&#8217;imitazione di persone reali che sulla parodia di fenomeni di costume che fecero anche nascere una serie di tormentoni.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">I personaggi di Greggio<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>il banditore dell&#8217;Asta Tosta (&#8220;oggetti tosti per tutti i gosti&#8221;) presentava vari e improbabili gadget legati a personaggi della politica e dello spettacolo; gag ricorrente, terminava le sue apparizioni proponendo un discutibile quadro <em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Arte_na%C3%AFf\">naif<\/a><\/em>, presentato come opera di un certo Teomondo Scrofalo, e introdotto con la frase \u00ab\u00e8 lui o non \u00e8 lui? Cerrrto, che \u00e8 lui!\u00bb;<\/li><li>il &#8220;Criticatrutto&#8221;, parodia di un critico;<\/li><li>mr. Tarocc\u00f2 &#8220;con l&#8217;accento sulla Q&#8221;, parodia di un prestigiatore col tormentone \u00abbada ben bada ben bada ben&#8230;\u00bb che aveva come assistente il coniglio bianco Oreste presentato come &#8220;suo commercialista&#8221;;<\/li><li>Spetteguless, parodia dei pettegolezzi e del gossip mondano (\u00abcronaca stop, novella express&#8230; pi\u00f9 che notizie, spetteguless\u00bb) con il tormentone \u00abchi ha cuccato la Cuccarini?\u00bb;<\/li><li>il professor Zichichirich\u00ec, parodia dello scienziato Antonino Zichichi;<\/li><li>il dottor Vermilione, &#8220;psicologo santone&#8221;, parodia dello psicanalista Armando Verdiglione;<\/li><li>il capocomico Gigio Gigi col suo gruppo &#8220;I gigioni&#8221; con Jimmy il Fenomeno e altri, a bordo di un camion;<\/li><li>il conduttore del quiz show &#8220;Testa di Quiz&#8221; in cui riusciva a guadagnare soldi spillati ai concorrenti e far vincere sempre lo stesso concorrente.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">I personaggi di D&#8217;Angelo<\/h4>\n\n\n\n<p>il Tenerone: <em>&#8220;l&#8217;animale pi\u00f9 buono del mondo&#8221;<\/em>, un pupazzo completamente rosa il cui verso era &#8220;<em>pippo, pippo, pippo<\/em>&#8220;; una gag ricorrente quando il personaggio si &#8220;emozionava&#8221;, ritirava la testa dentro il corpo dicendo &#8220;emoziooone!&#8221;; per fargliela uscire, Ezio Greggio doveva premergli il fondo schiena.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni &#8220;John&#8221; Spadolini che discuteva al telefono con Ronald &#8220;Ron&#8221; Reagan.<\/p>\n\n\n\n<p>La contessa Marina Dante delle Povere, imitazione di Marina Ripa di Meana, al tempo coniugata Lante della Rovere, intervistata da Roberto Gervaso; D&#8217;Angelo interpretava entrambi i personaggi, le cui battute venivano poi montate in sequenza tramite un effetto di campo e controcampo. La contessa, che si faceva intervistare sdraiata su un letto, descriveva ogni sua pretesa fiamma con la frase &#8220;un omaccione, con due baffetti da sparviero&#8221;, e alla fine dello sketch riusciva a sedurre &#8220;Gervasetto&#8221;, il quale le saltava addosso. Marina Ripa Di Meana fu molto divertita dall&#8217;imitazione, al punto di arrivare a minacciare addirittura una querela se lo sketch fosse stato interrotto; anche Roberto Gervaso si rec\u00f2 di persona negli studi prima per conoscere e complimentarsi con gli autori e poi per presentare un libro.<\/p>\n\n\n\n<p>Raffaella Carr\u00e0: anche lei intervistata da &#8220;Gervaso&#8221; che spruzzava due getti di lacrime (definite &#8220;taumaturgiche&#8221;) verso il pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>Piero D&#8217;Angelo, parodia di Piero Angela, che conduceva il programma <em>Il mondo di Quirk Quork Quark<\/em> nel quale raccontava di alcune tipologie di persone come se fosse un documentario scientifico. Una gag ricorrente era quella in cui il conduttore, quando tentava di accavallare le gambe, lanciava un urlo di dolore.<\/p>\n\n\n\n<p>il signor Armando, che magnificava la bravura del proprio cocker Has Fidanken che, per contro, restava sempre immobile qualunque cosa gli si dicesse di fare. L&#8217;imperativo <em>Has&#8230; Fidanken!!!<\/em> divenne in poco tempo un tormentone di quegli anni e fu ideato da Enrico Vaime, come vari altri monologhi portati da D&#8217;Angelo a <em>Drive In<\/em> dal 1983 al 1986. Il cane in realt\u00e0 era di propriet\u00e0 di un amico di D&#8217;Angelo, il Generale Paracadutista Giuseppe Palumbo, e il suo vero nome era &#8220;Baby Dell&#8217;Aquila Bianca&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Pippo Baudo e Katia Ricciarelli, protagonisti della serie di sketch noti come <em>Anche i baudi piangono<\/em> parodia delle telenovelas sudamericane e con Baudo che possedeva un allevamento di parrucchini. Anche qui D&#8217;Angelo interpretava entrambi i ruoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Sandra Milo, all&#8217;epoca conduttrice di <em>Piccoli fans<\/em>, programma che veniva qui parodiato con bambini che alla fine dell&#8217;esibizione venivano regolarmente presi a botte dalla Milo. A questi sketch partecipava anche il culturista e performer Edo Soldo, il quale interpretava il valletto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ciriaco De Mita: vestito come un antico greco, si faceva trasportare sul palco da una biga, mentre fingeva di suonare un&#8217;enorme moneta da 100 lire come se fosse una lira. La sua entrata era accompagnata dalla musica del sirtaki, che per\u00f2 si trasformava in una veloce tarantella. Gag ricorrente: De Mita, usando uno specchietto, fingeva di vedere il futuro attraverso la sua testa pelata; in realt\u00e0 si poteva notare come lo specchietto servisse a sbirciare nella scollatura della ragazza alle sue spalle. Celebre la canzone-tormentone: &#8220;<em>Gos&#8217;\u00e8 la viDa, se non G&#8217;\u00e8 De MiDa?<\/em>&#8220;, parodiando la canzone delle caramelle Morositas ed esasperando il particolare accento.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni Goria: D&#8217;Angelo nei panni orientaleggianti di Sandokan-Goria, parodia del politico democristiano con il tormentone: &#8220;<em>Sono Sandokan-Goria, il presidente del consiglio pi\u00f9 bello che ci sia<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p>Gianni De Michelis con il tormentone &#8220;<em>Bon, bon, bon: ma che sagoma che son<\/em>&#8220;; D&#8217;Angelo ricord\u00f2 poi in un&#8217;intervista sul Secolo d&#8217;Italia del 19 aprile 2011 che &#8220;Ci fu un tentativo di farmi correggere l&#8217;imitazione di Gianni De Michelis. [\u2026] Il bello \u00e8 che non solo ho continuato a farla ma qualche mese dopo, mi chiam\u00f2 il segretario di De Michelis per chiedermi di partecipare a uno spettacolo in campagna elettorale a Venezia. Era lui a chiedermi di imitarlo. Ma rifiutai, non mi pareva il caso&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">I personaggi di Faletti<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Vito Catozzo, guardia giurata sovrappeso, caratterizzato da una parlata sgrammaticata e da un forte accento pugliese con tormentone l&#8217;imprecazione &#8220;<em>Porch&#8217;il mond&#8217; che c&#8217;ho sott&#8217;i piedi!<\/em>&#8220;. Raccontava le sue vicende famigliari con la moglie Derelitta (&#8220;un metro e quaranta di altezza per 140 chili&#8221;), le sei figlie (Crocefissa, Derelitta jr, Addolorata, Immacolata, Selvaggia e Deborah), ma soprattutto il figlio, Oronzo Adriano Celentano Catozzo, di cui Vito faceva di tutto per celare l&#8217;evidente omosessualit\u00e0.<\/li><li>Carlino, adolescente di Passerano Marmorito, che entrava in scena chiedendo a gran voce dove potesse trovare delle donne nude anche qui lo <em>sketch<\/em> seguiva sempre lo stesso canovaccio con Carlino che scopriva i tradimenti della cognata, la quale tentava di comprarne il silenzio con la promessa di regalargli un <em>&#8220;giumbotto&#8221;<\/em> (una delle tante parole storpiate da Carlino). Frase ricorrente: riferendosi alla cognata, Carlino ripeteva &#8220;c&#8217;ha due <em>roberti<\/em>&#8230;&#8221;, facendo riferimento al suo grande seno.<\/li><li>Il Testimone di Bagnacavallo, caricatura di un adepto di una setta millenarista. Il suo tormentone consisteva nella frase: &#8220;Credete forse che io&#8230;E non vi veda?&#8221;<\/li><li>Il Cabarettista Mascherato, parodia di un improbabile rivoluzionario travestito da Zorro che in sella al suo cavallo Bronco tenta di cambiare il mondo &#8220;portando ai poveri di spirito le battute rubate ai ricchi&#8221;.<\/li><li>Suor Daliso delle &#8220;Piccole Madri Addolorate del Beato Albergo del Viandante e del Pellegrino&#8221; a cui, di fronte alle ragazzate del bullo locale Mario Gilera, &#8220;veniva uno s-ciopone&#8221; e impartiva sonore lezioni a suon di ceffoni cospargendosi prima le mani con acido nitrico e glicerina.<\/li><li>Poldo, inserviente del circo &#8220;Frollo, Frollo, Frollo e Schwartenegger&#8221; alla ricerca del suo elefantino.<\/li><li>Topoligno, un orfano brasiliano un po&#8217; arraffone che aveva tre sorelle maggiori di colore e non capiva come mai lui era l&#8217;unico bianco. I suoi tormentoni erano: &#8220;Topoligno \u00e8 furbo ahaha&#8230;&#8221; e &#8220;Triplo vantaji, perch\u00e9 Topoligno \u00e8 un povero urfaneji&#8230;&#8221;.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Personaggi secondari<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Enzo Braschi parodiava i <a href=\"https:\/\/anni80.net\/blog\/costume-e-societa-anni-80\/\">paninari<\/a> milanesi del periodo, narrando con finto gergo giovanilistico gli improbabili tentativi di combinare con l&#8217;altro sesso (le &#8220;sfitinzie&#8221;) e di evitare le rappresaglie di altri esponenti di sottoculture giovanili. Nelle stagioni successive Braschi parodi\u00f2 anche altre mode giovanili giustificando i continui cambiamenti con la necessit\u00e0 di restare &#8220;di moda&#8221;; alla fine si present\u00f2 vestito da militare perch\u00e9 lo avevano chiamato a svolgere la naja ma torn\u00f2 la stagione successiva nelle vesti da paninaro che insegnava alle nuove leve come rimorchiare con il tormentone: &#8220;con le donne bisogna essere biforcuti&#8221;.<\/li><li>Sergio Vastano interpretava una serie di idoli giovanili parodiando gli archetipi della societ\u00e0 di massa: tra di essi il &#8220;bocconiano&#8221;, ovvero uno studente universitario calabrese fuori sede e fuori corso, il <em>&#8220;top-manager di natura rampante&#8221;<\/em>, <a href=\"https:\/\/anni80.net\/blog\/costume-e-societa-anni-80\/\">yuppie<\/a> in tipico stile anni ottanta, che crede invano di convincere tutti del proprio successo, l'&#8221;impresario cialtrone&#8221; e il &#8220;diavolo custode&#8221; dello stesso impersonato in uno sketch doppio.<\/li><li>Francesco Salvi presentava due personaggi, il camionista (nome in codice per i C.B.: &#8220;Totano2&#8221;) che narrava le avventure dei suoi colleghi camionisti, e il leader dei Budiny Molly, un metallaro.<\/li><li>I Trettr\u00e9 si produssero in scenette interpretando prevalentemente le parodie di alcune opere letterarie (come <em>I promessi sposi<\/em>, <em>Romeo e Giulietta<\/em> e via dicendo), e il ruolo dei poliziotti alle prese con improbabili clienti e dei medici in un pronto soccorso.<\/li><li>Il duo Zuzzurro e Gaspare, con il racconto delle improbabili imprese del commissario con la &#8220;lisca&#8221;. Tormentone: <em>Ce l&#8217;ho qui la brioche!!!<\/em> (pronunciato da Zuzzurro). Nella terza stagione i due comici vennero affiancati da &#8216;Isaia&#8217;, bizzarro personaggio che tentava di replicare look e mimica di Marty Feldman, traendo evidente ispirazione dal personaggio di &#8220;Aigor&#8221; da lui interpretato in <em>Frankenstein Junior<\/em> (di cui riprendeva la gobba finta e il saio con cappuccio) chiamato dall&#8217;ispettore Zuzzurro: &#8220;<em>Faccia da strudel&#8221;!<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La critica<\/h3>\n\n\n\n<p>Durante i cinque anni di programmazione la trasmissione riscosse un notevole successo di pubblico, mentre la critica di settore si prest\u00f2 a diverse analisi, sia positive che negative. Da una parte, vari intellettuali dell&#8217;epoca espressero apprezzamenti al programma: per Oreste del Buono fu \u00abla trasmissione di satira pi\u00f9 libera che si sia vista e sentita\u00bb, lo scrittore Giovanni Raboni la descrisse come \u00abuna specie di congegno ad orologeria a bassissimo rischio\u00bb, l&#8217;attore Vittorio Gassman ne rimase influenzato tanto che dovette \u00abcambiare i ritmi in teatro\u00bb, infine per il cineasta Federico Fellini era \u00abl&#8217;unico programma per cui vale la pena di avere la TV\u00bb. Anche il critico Aldo Grasso specificher\u00e0, nel trentennale della prima puntata, come il <em>Drive In<\/em> \u00abnon \u00e8 il manifesto di tutti i mali possibili della TV commerciale (questa \u00e8 un&#8217;interpretazione bigotta), ma rappresenta piuttosto l&#8217;esplosivit\u00e0 di quegli anni, l&#8217;uscita dal grigiore ministeriale della <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Rai\">Rai<\/a> e dagli anni di piombo, l&#8217;eccesso come nuova forma di linguaggio (un eccesso spesso sbandierato con troppa autoindulgenza come &#8220;trasgressivo&#8221;)\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ulteriormente, col senno di poi, si ripropose la questione &#8220;politica&#8221; del <em>Drive In<\/em>. Infatti, per alcuni analisti lo show incise profondamente \u2014 e negativamente \u2014 sul tessuto sociale italiano del tempo, come \u00absimbolo dell&#8217;americanizzazione\u00bb di un paese che attraversava \u00abgli anni dell&#8217;edonismo <em>reaganiano<\/em>, di <a href=\"https:\/\/anni80.net\/blog\/costume-societa\/politica\/politica\/\">Craxi<\/a> al governo, della Milano da bere. Si era in pieno disimpegno, con gli yuppies protagonisti assoluti di una certa societ\u00e0 italiana e con il consumismo in vorticosa ascesa\u00bb; insomma, l&#8217;\u00abepicentro di quel terremoto culturale che poi avrebbe portato lentamente al <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Berlusconismo\">berlusconismo<\/a>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Un punto di vista sempre respinto da Antonio Ricci, anche a distanza di tre decenni: \u00abLe donne seminude sono una moda iniziata negli anni 1970, specie sulle TV Rai, per non dire delle copertine di <em>Panorama<\/em> ed <em>Espresso<\/em>. Le ragazze fast food erano un&#8217;ironia di tutto questo, e facevano anche battute di satira politica, anzi le donne comiche da noi non mancavano mai. E le risate erano volutamente distorte ed esagerate, per sottolineare che in realt\u00e0 non c&#8217;era niente da ridere [&#8230;] Siamo stati additati come ispiratori degli anni 1980, mentre noi ne eravamo lo specchio, la critica feroce, tra satira politica, presa in giro della Milano da bere [&#8230;] Siamo stati una trasmissione profetica: ora abbiamo le prove documentate\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<div class='cws_oembed_wrapper'><iframe loading=\"lazy\" title=\"1987  drive in sigla testa\" width=\"1170\" height=\"658\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/K-HV8h1Bouc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<iframe class=\"amazon\" style=\"width:120px;height:240px;\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" src=\"https:\/\/rcm-eu.amazon-adsystem.com\/e\/cm?ref=tf_til&amp;t=sitoanni80-21&amp;m=amazon&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;IS1=1&amp;asins=8898384955&amp;linkId=0f814002938005421dd9740a55da07e2&amp;bc1=000000&amp;lt1=_top&amp;fc1=333333&amp;lc1=0066C0&amp;bg1=FFFFFF&amp;f=ifr\" frameborder=\"0\">\n    <\/iframe>\n\n\n\n<iframe class=\"amazon\" style=\"width:120px;height:240px;\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" src=\"https:\/\/rcm-eu.amazon-adsystem.com\/e\/cm?ref=tf_til&amp;t=sitoanni80-21&amp;m=amazon&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;IS1=1&amp;asins=8897453724&amp;linkId=c3c03a8767b22e5a182a7237edf50fbc&amp;bc1=000000&amp;lt1=_top&amp;fc1=333333&amp;lc1=0066c0&amp;bg1=ffffff&amp;f=ifr\" frameborder=\"0\">\n    <\/iframe>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Programma comico ideato e scritto da Antonio Ricci. Trasmesso con cadenza settimanale in prima serata, dal 1983 al 1988 su Italia 1. Riscosse un grande successo, entrando nel costume nazionale del tempo, contribuendo a portare alla ribalta numerosi personaggi dello spettacolo italiano e divenendo uno dei programmi-simbolo della televisione italiana degli anni &#8217;80. Prorompenti ragazze Fast food in abiti succinti (poco dopo nel 1987 sarebbe uscito un altro programma chiamato Colpo Grosso dove si vedevano nudi delle ballerine), personaggi irresistibili, gag veloci, balletti, sketch esilaranti, si susseguono proposti con ritmo serrato.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":7927,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[40,7],"tags":[616,617,615,622,626,623,619,621,317,624,618,620,625],"class_list":["post-3223","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-programmi-tv","category-tv-anni-80","tag-antonio-ricci","tag-carmen-russo","tag-drive-in","tag-enrico-beruschi","tag-enzo-braschi","tag-eva-grimaldi","tag-ezio-greggio","tag-gianfranco-dangelo","tag-giorgio-faletti","tag-has-fidanken","tag-lory-del-santo","tag-teo-teocoli","tag-vito-catozzo"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.8 - 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