Nel primo episodio della fortunata serie, l’eroe è Ryu (ma si può scegliere anche il suo rivale Ken), impegnato in un torneo di arti marziali in giro per il mondo. Tra uno stage e l’altro, si gioca anche in livelli bonus dove si spaccano tavolette e mattoni. Dove Street Fighter cambia marcia rispetto ai suoi predecessori è nei colpi speciali, che possono essere padroneggiati solo dopo decine di partite: i mitici Hadouken, Shoryuken, e Tatsumaki Senpuukyaku. Combinati in sequenza, i colpi speciali formano le “combo”, devastanti attacchi in grado praticamente di azzerare la barra di energia dei nemici. Con decine di seguiti su tutte le piattaforme di gioco pensabili, e addirittura una trasposizione cinematografica.






