Si fa presto a dire “picchiaduro”: questo è il capolavoro del genere “Picchiaduro di genere fantasy a scorrimento laterale con lotte corpo a corpo e uso di armi da taglio”. Il regno di Yuria è in pericolo per colpa del malvagio Death Adder, che ha rapito il re e sua figlia e minaccia di ucciderli e distruggere la mitica ascia d’oro che ha difeso la serenità del regno se tutti non si sottometteranno ai suoi voleri.
Nibbler
Un serpente, all’inizio molto corto, si trova in un labirinto pieno di cose buone da mangiare, ma presto si accorge che ad ogni spuntino il suo corpo si allunga
Missile Command
Al comando di una delle ultime batterie antimissile del pianeta Terra, il giocatore manovra una trackball insidiosissima (soprattutto per le dita) lanciando dei missili traccianti, che esplodendo provocano un’onda d’urto in grado di colpire un numero elevato di invasori alieni. Quando finiscono i missili, ahimè, la fine della Terra è inevitabile.. Pochi effetti grafici ma grande gameplay.
Kangaroo
Delle dispettosissime scimmie hanno rapito i piccoli di mamma canguro, ma non hanno fatto i conti con le abilità pugilistiche dell’arrabbiata madre, che a suon di cazzotti reclama il ritorno dei piccoli, incurante di torsoli di mela e angurie che le piovono in testa.
Phoenix
Ancora difesa sul fondo, contro alieni che appaiono simili a uccelli, ma alcune innovazioni tecniche e di gioco: la formazione dei nemici non è a linee, ma a rombo, e una navicella si stacca periodicamente per attaccare il giocatore con una mossa suicida.
Q*bert
Qbert, palla di pelo arancione con due zampe e una specie di proboscide, non si sa perché ma ha nella vita lo scopo di saltare sui cubi che compongono una piramide, per colorarli tutti dello stesso colore. Questa cosa sembra sia contraria a varie leggi spaziali, e così vari allucinanti personaggi sono sulle tracce di Qbert per farlo fuori: il serpente a molla Coily, Ugg e Wrongway, due gremlin viola (!) che rimbalzano lungo i lati dei cubi, Slick e Sam, due ananas verdi (!!).
Tetris
Una delle 10 cose più caratteristiche del decennio: quattro pixel colorati disposti in varie maniere, che si dovevano incastrare con precisione svizzera, in modo da formare delle righe, che così scomparivano, lasciando spazio per altri pezzi. Ha formato generazioni di ingegneri frustrati, che non riuscivano a superare il primo livello (o “quadro”, come si diceva allora, così come le vite che si avevano erano “i cannoncini”..)
Donkey Kong
Un altro straordinario successo degli anni ’80: un omino in tuta da idraulico (sembra proprio Mario) si lancia contro barili, fiamme, trappole e scale, armato solo del proprio coraggio e ogni tanto di
Popeye
Il rissoso, irascibile, carissimo Braccio di ferro sbarca in sala giochi, e ovviamente volano mazzate, con Bruto che ha rapito la petulante Olivia e il mitico marinaio che si lancia alla riconquista della bella
Pong
Pong è uno dei primissimi videogiochi sportivi che nelle intenzioni del programmatore simula il ping pong, da qui il nome.Oggi potrebbe sembrarci quasi ridicolo per la sua semplicità ma












