musica anni 80

Gli anni ’80 hanno visto l’ascesa del punk, della musica elettronica, della new wave, senza dimenticare il soft rock e la musica pop. Ognuno di questi, più altri stili musicali emersi dalla fine degli anni ’70, agli anni ’80 hanno dato un contributo essenziale per rendere il decennio davvero indimenticabile. La musica degli anni ’80 è rappresentata da leggende della musica che hanno fatto parte di un decennio e continuano a essere grandi artisti. Sulla scia di un’esterofilia nata sul finire del decennio precedente gli Anni 80 battezzano rapidamente alcuni artisti; tra i primi a trasformarsi in tormentoni furono, per esempio, Saturday Night Fever dei Bee Gees (sulla scorta del film omonimo), Hot Stuff di Donna Summer, I will survive di Gloria Gaynor e altri miti della disco dance. Ma non sono tutte rose. L’8 dicembre 1980 viene ucciso l’ex Beatle John Lennon, divenuto bandiera del pacifismo, e l’11 maggio 1981 il re del reggae Bob Marley muore nell’ospedale di Miami. Ma show must goon e nel 1982 esce il film dei Pink Floyd The Wall, i Rockets pubblicano Atomic, gli Iron Maiden The Number of the Beast e Michael Jackson pubblica Thriller, l’album più venduto nella storia della musica. Nel 1984 il Boss Bruce Springsteen pubblica Born in the Usa, un successo galattico. I Guns N’ Roses si esibiscono per la prima volta nel 1985 e nel luglio dello stesso anno si svolgono in contemporanea i due concerti Live Aid, a Filadelfia e a Londra. Sempre nell’85 arriva Brothers in Arms dei Dire Straits (vende oltre trentamila copie, anche su cd) e Slippery when wet firmato Bon Jovi. Nel 1984 Time after Time di Cindy Lauper e, nel 1988, Total Eclipse of the Heart di Bonnie Tyler. Naturalmente troviamo i Duran Duran, l’ormai compianto David Bowie, i Queen, i Depeche Mode. Parlando di cantanti, George Michael e i suoi Wham, i Police insieme al grande Sting ed infine gli U2, che durante gli anni 80 hanno pubblicato quelli che probabilmente sono i loro migliori album. Proseguiamo il nostro breve tour con i gruppi hair metal: sono gli anni dei gruppi con capigliatura vistose, lunghissime e cotonate; ci sono il già citato Bon Jovi, band statunitense con leader John Bon Jovi, quando nel 1986 spopolarono con Wanted Dead or Alive, Alice Cooper, gli Extreme. E si apprezzano i Duran Duran, gli Spandau Ballet, i Depeche Mode, i Pet Shop Boys, Police, A-ha, Rem, Metallica, Ultravox, Men at WorkToto e Billy Idol. Nascono nuovi generi musicali come il synthpop, il new wave, il rap e l’hip-hop. Sul panorama internazionale arriva il ciclone Madonna e la musica diventa show a tutti gli effetti e con tutti gli effetti. Nel 1985 siamo tutti Like a Virgin…

La Televisione e le radio private giocano un ruolo importante

La musica di quegli anni ha avuto una grande diffusione grazie anche allo sviluppo delle radio private e della televisione che è diventata sempre più tecnologicamente avanzata e il pubblico finalmente può vedere e ascoltare i suoi artisti preferiti in diverse trasmissioni, stando comodamente seduti in casa.
Gli anni ’80 sono caratterizzati anche dalla più numerosa nascita delle meteore musicali, in altre parole gruppi o cantanti che con uno o due brani hanno conosciuto un successo strepitoso, e che ora si ricordano e si ascoltano esclusivamente quei brani. I Visage, con il pezzo Fade to grey, ha spopolato nelle discoteche di tutto il mondo; Nick Kamen con Each Time You Break My Heart; Boy George dei Culture Club con Karma Chameleon; Howard Jones con What is Love e molti altri.
Diretto discendente del punk rock uno dei più importanti generi musicali fu certamente la new wave, al suo interno contiene numerose influenze musicali, tra cui la disco, il funk, la musica pop e lo ska. Il new wave raccoglie diverse influenze musicali perciò al suo interno ci rientrano parecchi gruppi che musicalmente hanno poche assonanze in comune. Tra i più famosi ricordiamo: The Human League, Depeche Mode, Soft Cell, A-ha, New Order, Ultravox Pet Shop Boys ma possiamo trovare anche gruppi come i Gang of Four, Joy Division, The Cure e Siouxsie and the Banshees.

i nostri musicisti fanno la loro parte tra disco e cantautori

La musica è scatenata, carica di spensieratezza e voglia di divertirsi come nelle canzoni: Un’estate al mare di Giuni Russo (1982, scritta da Franco Battiato), Vamos a la playa (1983) e L’estate sta finendo (1985) dei Righeira. Nel 1988 sale alla ribalta Jovanotti con È qui la festa? I giovani vogliono divertirsi e ballare con ritmi orecchiabili. Poi arriva Vasco Rossi con Bollicine (1983) e alcuni i cantanti scelgono la lingua inglese come Raf (Self Control, 1983), Spagna (Easy Lady del 1986 e Call me del 1987) o l’esplosiva Sabrina Salerno (Boys, 1987). Impossibile non citare poi Rettore con lo ska Donatella (1981) e Kamikaze rock’roll suicide (1982), Io ho te (1983). Ma c’è anche un aspetto diverso della musica italiana di quel decennio. Vanno per la maggiore gli impegnati Roberto Vecchioni, Fabrizio De André, Franco Battiato, Francesco Guccini, Pierangelo Bertoli e i più romantici Francesco De Gregori e Antonello Venditti. Cosa resterà degli Anni 80 se lo chiese Raf nel 1989.

il nastro cede il passo al Compact Disk

La musicassetta, a sua insaputa muore il 17 agosto 1982, giorno in cui la Philips stampa il primo compact disk commerciale con la Sinfonia Alpina di Richard Strauss interpretata dalla Berliner Philharmoniker diretta da Herbert Von Karajan. Per quanto riguarda la musica leggera, il primo album pop sul nuovo supporto fu The Visitors degli Abba ma, nell’ingresso sul mercato fu battuto sul filo di lana 52nd Street di Billy Joel, commercializzato dal 1º ottobre 1982 in Giappone insieme al lettore. Per la cronaca, la configurazione definitiva del cd risale al 1979 e a una joint venture Philips-Sony: il disco di policarbonato trasparente accoppiato a un sottile foglietto metallico capace di memorizzare le informazioni è molto più capiente e resistente delle cassette e si comprende facilmente il suo rapidissimo successo in tutti i campi.

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