A rendere gli anni ’80 quel decennio magico ha contribuito anche l’automotive, con le sue livree dalle linee dure e spigolose e i design essenziali e talvolta spartani. Per non parlare di quello che accadeva sotto al cofano, nessuno può dimenticare l’epico rombo di quei motori. “Anni rampanti dei miti sorridenti, anni interi di pubblicità, anni allegri e depressi di follia e lucidità“, cantava Raf in Cosa resterà degli anni ottanta nel 1989. Ma cosa ne è rimasto, per quanto concerne le quattro ruote, dell’immaginario collettivo degli anni ottanta? Il decennio degli yuppie e della musica dance ha finito per partorire alcuni tra i capolavori a quattro ruote più amati di sempre.
il cubo “magico” (di Rubik)
Il cubo magico o cubo di Rubik è un celebre poliedro inventato dal professore di architettura e scultore ungherese Ernő Rubik nel 1974. Per risolvere il rompicapo, ogni faccia deve mostrare un solo colore. Rompicapi simili sono stati sviluppati nel tempo, con differenti dimensioni, colori, facce e adesivi, non tutti realizzati da Rubik.
Yo-Yo Motta
Yo-Yo è, insieme a Girella e Buondì, tra le merendine più amata dai bambini e ragazzi degli anni ’80.Prodotto dalla Motta fa la sua comparsa nel 1986, e sia per la sua forma originale che per la ricet







